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Il mercato digitale è un far west!

Stiamo vivendo anni cruciali per le nostre aziende.
Tutti i settori, nessuno escluso, sono oramai travolti dall’ondata digitale. Nell’imprenditoria ed in particolare nella micro e piccola impresa è in atto una vera e propria speciazione.

Gli imprenditori che ancora oggi stanno cercando di resistere a questo cambiamento rimanendo attaccati al vecchio modo di fare impresa rischiano di scomparire.

L’offerta del mercato digitale, ed in particolare quello web, già travolta da una vasta e spesso impreparata domanda dovrà riuscire ad assorbire un ulteriore e fortissimo impulso, derivante per lo più dai piccoli imprenditori e dagli ultimi che seguiranno: quelli più a rischio, quelli più resistenti al cambiamento, quelli che ancora oggi cercano di minimizzare, ma poi rotta la diga, vorranno avere tutto e subito.

Non solo. C’è anche un altro ampio gruppo di imprenditori, che nonostante abbia provato ad affrontare per tempo l’online e il digitale, stenta ancora a comprenderne i meccanismi, nonostante i ripetuti investimenti.

Ricapitolando, da un lato abbiamo una domanda crescente di servizi web e digitali, suddivisa in ritardatari e smarriti e dall’altra abbiamo un’offerta, che solo in rarissimi casi risulta essere sufficientemente chiara da riuscire ad avviare e gestire progetti sostenibili e di successo.

È evidente che chi si affaccia a questo mercato per motivi professionali ed imprenditoriali comprende fin da subito la sua pericolosità non essendoci parametri commerciali di riferimento sufficientemente comprensibili: benvenuti nel far west!

Le cause.

Ci sono due elementi chiave che ad oggi alimentano questa confusione.
Una domanda spesso impreparata e non sufficientemente formata ed un’offerta che tutto può essere definita fuorchè trasparente.

Come conseguenza, viste le premesse, avremo una domanda che tenderà ad essere sempre più spaventata ed un’offerta che trovando spazio nel quale prosperare, risulterà sempre più truffaldina.

È evidente che in un contesto simile, frammentato per sua natura da micro e piccole imprese sofferenti per le limitate risorse, esiste un rischio concreto di non riuscire a cogliere le meravigliose opportunità del mercato digitale, facendo scomparire definitivamente una moltitudine di piccole realtà.

Una nota agli amici imprenditori: in questo mercato così complesso la paura e la fretta non dispensano mai scelte oculate. Dovete avere pazienza e studiare il più possibile; in un prossimo articolo, in fase di scrittura, dispenseremo consigli utili su come valutare e scegliere un’agenzia web.

La responsabilità dell’offerta.

Noi che siamo sul mercato da sempre, che abbiamo aiutato ad implementare le prime BBS (una tecnologia che ha costituito la base delle prime comunicazioni telematiche amatoriali negli anni 80) quando ancora eravamo giovanissimi, siamo molto perplessi di come stia avvenendo tutta questa trasformazione quasi sempre guidata da freelance e da microagenzie sparse sul territorio.

Ci preoccupa soprattutto la disorganizzazione e l’inefficienza commerciale dell’offerta. I professionisti di settore che sono necessariamente spinti a formarsi in continuazione, tendono naturalmente ad aumentare sempre di più il gap tecnologico con i propri clienti e raramente sono capaci, per via delle limitate risorse, di creare virtuosi team collaborativi, in grado di diffondere servizi facilmente fruibili e formazione continua alla propria clientela.

E così chi seriamente fa il proprio lavoro di consulente o di sviluppatore, incurante dell’aspetto formativo/commerciale, tende a lasciare un enorme spazio all’offerta dell’ultim’ora che millanta risultati miracolosi in pochissimo tempo. Questi non-professionisti, riescono a prosperare grazie a quella domanda composta da smarriti e ritardatari, imprenditori impossibilitati a dare il giusto valore ai servizi offerti dai professionisti di lunga esperienza.

Sono ormai moltissime le microagenzie sparse sul territorio che propongono offerte poco trasparenti: a volte più sbilanciate sullo sviluppo e a volte piu sbilanciate sulla strategia di marketing.

L’offerta commerciale delle aziende di sviluppo siti web è troppo tecnica e molto spesso incomprensibile e viceversa le agenzie di webmarketing propongono soluzioni ad effetto con proposte romanzate e poco chiare, quasi sempre con costi tecnici e di implementazione nascosti ed imprevisti.

Ultimamente notiamo come il cliente trovi nell’offerta di webmarketing l’illusione della soluzione a tutti i suoi problemi, tranne scoprire dopo qualche mese, una serie di lacune che spesso decretano il ritardo e l’insuccesso del progetto di trasformazione digitale.

Il coordinamento centralizzato.

Una possibile soluzione per correggere questa stortura di mercato ed evitare di confondere ancora di più gli imprenditori potrebbe essere la creazione di una regia centralizzata che riesca ad unire l’offerta dei singoli professionisti e microimprese sparse sul territorio. Un marketplace che si occupi esclusivamente di coordinare una formazione di base per la domanda, di offrire proposte commerciali trasparenti, di smistare le richieste più complesse ad un team premium ed infine possa supportare attraverso strumenti adeguati la customer care di primo livello.

Tutto questo dovrebbe risolvere la frammentazione dell’offerta e la conclamata inefficienza commerciale.

I vantaggi per la micro/piccola impresa potrebbero essere molteplici. Oggi gli imprenditori lamentano la mancanza di un’offerta formativa di base, propedeutica a comprendere l’oggetto dei servizi e le opportunità a disposizione; se a tutto questo aggiungiamo la mancanza di trasparenza e prezzi chiari, l’impossibilità ad ottenere tempistiche certe, un carente supporto nel corso del progetto ed una difficoltà a comprendere le garanzie dei servizi erogati, vien facile capire come sia doveroso ipotizzare un coordinamento centralizzato che supporti la trasformazione digitale.

All’interno di questo sistema i professionisti del web potrebbero finalmente vivere sereni e protetti in un ambiente condiviso che comprenda pienamente le loro esigenze ed ottimizzi e scali le risposte. Verrebbero finalmente delegati i problemi commerciali e l’assistenza di primo livello portando sicuramente ad un’ottimizzazione dei costi di amministrazione e controllo delle partite iva.

Infine anche le agenzie di webmarketing potrebbero finalmente avere a disposizione una community solida ed affidabile nei costi, che possa dare ulteriore valore aggiunto nello smistamento delle soluzioni tecniche o in una vetrina aggiornata e ragionata delle implementazioni già sviluppate.

L’importanza e le soluzioni di aziende come Wirinform.

Noi di Wirinform in questi anni non abbiamo mai trascurato l’aspetto commerciale e la chiarezza contrattuale. La nostra proposta è nata nel pieno rispetto delle difficoltà del cliente e si è sviluppata per tutelare il lavoro dei nostri consulenti e sviluppatori.

Oggi siamo disposti a diffondere le nostre metodologie commerciali basate su modelli trasparenti e contratti chiari a tutti quei professionisti del web e a quelle microimprese che non riescono a sviluppare un’offerta completa.

Infine, consapevoli delle enormi sfide che attendono questo settore, siamo alla ricerca di un partner forte, possibilmente nel mondo delle telecomunicazioni, che ci aiuti a mettere ulteriore ordine e che ci aiuti a sviluppare con maggiore velocità ed efficacia l’aggregazione e l’organizzazione dell’offerta rivolta alla micro e piccola impresa.
Con questo partner ci piacerebbe realizzare un veloce, ma esaustivo, corso di apprendimento, per descrivere agli imprenditori come si devono pianificare i progetti digitali con un metodo che aiuti a comprendere i requisiti tecnici e che spieghi l’importanza della scelta di obiettivi, che per definizione saranno misurabili grazie ad un monitoraggio semplice ed intuitivo.

In attesa che si concretizzi quanto auspicato in questo articolo, noi di Wirinform abbiamo già ideato un servizio di check-up sito web, a costi davvero contenuti, che può aiutare fin da subito a comprendere lo status quo e le opportunità della strategia digitale.

Compila la scheda e compra il check-up del tuo sito.

Il check-up è un documento di circa 8 pagine che viene prodotto da professionisti senior nelle rispettive aree di competenza.

Per effettuare le analisi vengono anche utilizzati dei software professionali di terze parti.

I dati prodotti vengono poi rielaborati per essere resi fruibili e comprensibili all’utente finale.

Queste procedure seguono delle tempistiche precise. Il rilascio del check-up avviene in pochi giorni lavorativi, a patto che il committente renda subito disponibili i dati necessari per poter elaborare le analisi.

Una volta acquistato il check-up, invieremo in automatico un questionario che dovrà essere compilato con cura in tutte le sue parti.

A titolo esemplificativo chiederemo il nome del sito oggetto di check-up, l’accesso alla piattaforma di google analytics e google search console, una email alla quale inviare la relazione ed un numero di telefono del responsabile web della vostra azienda.

Il check-up è un parere di Wirinform che indicherà scenari anche sfavorevoli e relative soluzioni, aiuterà a fare chiarezza e darà una precisa indicazione sulle prime implementazioni e correzioni da attuare per essere più sicuri e competitivi.